MASI AGRICOLA

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MASI A VINITALY 2017

MASI A VINITALY 2017

29/03/2017

Il Campofiorin Masi taglia il traguardo delle 50 annate e si presenta a Vinitaly con una nuova etichetta celebrativa, collocandosi nell’olimpo delle grandi icone senza tempo del Made in Italy. Il Rosso capostipite di una innovativa categoria di vini veneti da uve appassite si prepara così a festeggiare l’uscita sul mercato dell’annata 2014, in un esclusivo party lunedì 10 aprile (dalle ore 19.00, su invito) presso Tenuta Canova a Lazise che, oltre a custodire la cantina di affinamento del Campofiorin, è anche il tempio della “Masi Wine Experience”.

Masi ha, inoltre, radunato quattro tra le food blogger più di tendenza per lanciare un ricettario inedito ispirato al grande Rosso e alla sua versatilità sulle tavole di tutto il mondo.

Tra le novità 2017 a Vinitaly, il debutto nel mondo del Prosecco Valdobbiadene Docg di Masi che, con l’acquisizione del 60% di Canevel Spumanti Spa, ha aggiunto un ulteriore tassello al progetto di collaborazione con le tenute storiche delle Venezie, già consolidato grazie alle partnership con Serego Alighieri in Valpolicella e Bossi Fedrigotti in Trentino.

La cantina di Valdobbiadene, presente al Vinitaly (padiglione 7/B2), ha tra i prodotti di punta il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg nella versione Brut, Extra Dry e Dry, il Valdobbiadene Superiore di Cartizze e il Vigneto del Faè, prezioso spumante cru a dosaggio zero. “Da questa joint-venture nasce una sinergia tutta veneta” ha commentato Sandro Boscaini, Presidente di Masi. “Azienda globalizzata con il 90% di export in quasi 100 Paesi, Masi accompagna l’internazionalizzazione di Canevel con un interscambio qualificato e professionale custodendone l’innegabile storicità”.

Bollicine anche per festeggiare i due lustri di collaborazione Masi con lo storico Château del Trentino, Bossi Fedrigotti. A Vinitaly infatti, le due cantine celebrano i dieci anni di sodalizio: una ricorrenza importante cui si brinderà con una novità: il Trentodoc metodo classico Conte Federico che dall’annata 2012 si presenta in versione Riserva con una nuova etichetta.

Arrivano dalla Toscana e dall’Argentina i prodotti bio che incarnano la filosofia “Masi Green”. Il protagonista biologico della tenuta Serego Alighieri in Toscana è il BellOvile 2015, rosso Igt intitolato a un passo della Divina Commedia in cui Dante, ormai esule, sogna di ritornare nella sua patria, il “bello ovile”.

Espressione di Masi nel Nuovo Mondo, in Argentina, sono il bianco veneto-argentino Passo Blanco Masi Tupungato 2016, 100% ecosostenibile, e il rosso moderno e anticonformista Passo Doble 2015, che festeggia la sua prima annata bio. Ai piedi delle Ande, Masi ha creato un’azienda ecosostenibile, a conduzione biologica, e ha portato la propria expertise (Appassimento) e le uve emblematiche delle Venezie (Corvina e Pinot Grigio) che convivono con le tradizionali uve argentine Malbec e Torrontés.

Dai prodotti alla ricerca. Anche in occasione del Vinitaly 2017 Masi si conferma pioniere e all’avanguardia nella ricerca, esponendo i risultati degli studi del suo Gruppo Tecnico, coordinato da Raffaele Boscaini, in collaborazione con DiSAA Università di Milano. Focus del Seminario Tecnico Masi di quest’anno (“Masi Expertise AppaXXImento: Fruttaio o Vigneto?” lunedì 10 aprile, ore 11:00), giunto alla 29^ edizione, il tema dell’Appassimento in pianta per fronteggiare il cambiamento climatico.

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