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Le Venezie. Cultura e Territorio

Dal 2005 la Fondazione Masi pubblica il suo periodico bilingue italiano e inglese Le Venezie. Cultura e Territorio. È l'house-organ della Fondazione: ne descrive la vita e le attività e contiene informazioni di carattere culturale e artistico legate alle Venezie, a personalità venete e all'interessante mondo del vino e dell'enogastronomia.

Di seguito l'editoriale del numero 51 della rivista.

"’UN CANTIERE DI FUTURO ALL’OPERA DA 250 ANNI​'’

1772-2022
, c’era una volta in Valpolicella… Ci sono storie di persone e di famiglie che si sarebbe tentati di raccontare come una favola, soprattutto se abbracciano 250 anni di storia. Una è quella dei Boscaini, che da sette generazioni coltivano vigneti e producono vini in una valle di riferimento per la cultura del vino. Ma a parlare di favola si farebbe un torto, perché fortunatamente la storia continua affrontando – oggi sotto il brand Masi – le sfide presenti sul cammino di un’impresa che dalle col­line veronesi si è proiettata su orizzonti mondiali. Peraltro, c’è poco spazio per simili suggestioni per­ché, con la quotazione in Borsa, dal 2015 serve tutta la concretezza della saggezza e delle competenze maturate nel tempo. La ricorrenza dei 250 anni dalla prima vendemmia nel Vajo dei Masi consente di rileggere il lungo percorso umano e imprendito­riale in funzione del ‘cantiere Futuro’.

Con alcuni pilastri certi, e il primo è la convivenza preziosa con la Valpolicella, grazie al quale oggi Masi è un brand riconosciuto in un mondo del vino sempre più a dimensione planetaria. In un rapporto di recipro­cità, l’impresa è cresciuta aiutata dalla cultura di quest’angolo di Veneto – amore per la terra, dedi­zione al lavoro, coesione familiare e sociale, sobrietà memore di antiche povertà – e al tempo stesso ne ha implementato la ricchezza valorizzandone i ca­ratteri originali coltivando la responsabilità sociale dell’impresa. Tutto questo affiancato dalla ricerca e attenzione alle innovazioni: in una costante apertu­ra al mondo ‘fuori’ dalla valle. Uno spicchio di sto­ria e cultura imprenditoriale – quello di Masi – che va ad arricchire e sviluppare il patrimonio di un ter­ritorio che, sulla consapevolezza anche delle proprie risorse ‘immateriali’ e sul far memoria come atte­stano iniziative e musei proposti in questo numero, prova a consolidare una sua identità per le pagine di storia ancora tutta da scrivere che lo attendono.

di Gabriele Colleoni

 

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