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Le Venezie. Cultura e Territorio

Dal 2005 la Fondazione Masi pubblica il suo periodico bilingue italiano e inglese Le Venezie. Cultura e Territorio. È l'house-organ della Fondazione: ne descrive la vita e le attività e contiene informazioni di carattere culturale e artistico legate alle Venezie, a personalità venete e all'interessante mondo del vino e dell'enogastronomia.

Di seguito l'editoriale del numero 49 della rivista.

"’VENEZIA: PRECARIETÀ E BELLEZZA, UNA LEZIONE MILLENARIA'’
Insieme al centenario dantesco, nel 2021 ricorrono anche i 1.600 anni di vita di Venezia. Al tema dedichiamo un’ampia sezione di questo numero, che annuncia anche i Premi Masi, andando alla ricerca delle impronte più importanti lasciate nella storia da questa città e dalla sua millenaria repubblica, e al tempo stesso cercando i possibili orizzonti di un futuro sostenibile per questo fragile patrimonio dell’umanità, all’indomani dello choc prodotto dalla pandemia di Covid. Proprio in questa duplice esplorazione si comprende quanto la storia di Venezia andrebbe presa in considerazione di per sé e sempre come una sorta di “lezione” più generale: anche nella precarietà si può arrivare a risultati grandiosi, anche la precarietà può generare, costruire ed alimentare la bellezza.

Sarebbe utile interrogarci a fondo su come una città costruita di fatto su palafitte (e che può essere più precario delle palafitte?) ed esposta all’aleatorietà di acque di una laguna che si alzano e si abbassano, sia arrivata a festeggiare sedici secoli di vita, assurgendo nel frattempo a simbolo universale di bellezza. E se la traccia di una risposta sulla “sostenibilità” di lunga durata di Venezia, fosse offerta da “visione” e “coraggio”, cioè dalle due parole-chiave che hanno orientato quest’anno la scelta dei premi Masi? Ci riferiamo alla visione e al coraggio delle tante generazioni che nel corso del tempo hanno contribuito a far nascere e crescere Venezia e il suo mito. Due parole-chiave che interpellano anche le ultime generazioni chiamandole a scelte e progetti responsabili e sostenibili – per Venezia, ma anche per tutto il resto – perché la “precarietà” con cui dobbiamo fare i conti nel presente, si trasformi non in una scusa per rassegnarsi al corso delle cose, ma piuttosto in un incentivo a mobilitare tutte le migliori capacità ed energie per stupire in futuro anzitutto noi stessi con nuove ed insperate bellezze.

di Gabriele Colleoni

 

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